Inaugurazione Gutenberg XVII edizione

Un filo di Arianna per aiutare i giovani a decifrare i problemi del mondo e orientarsi nella società. Così l’ideatore e direttore artistico della Fiera del libro Gutenberg, Armando Vitale, ha definito il progetto, giunto alla 17esima edizione, che mette in rete le scuole di ogni ordine e grado di tutta la Calabria in un percorso mirato alla promozione della lettura. In un Auditorium Casalinuovo gremito di studenti, ad inaugurare la lunga settimana di incontri sono stati gli stessi promotori insieme ai rappresentanti istituzionali. Gutenberg è stato da più voci esaltato per il modello positivo che ha saputo introdurre nel mondo della scuola offrendo l’opportunità di dialogare dal vivo con grandi autori di tutti i saperi, dalla letteratura, alla storia, alla filosofia fino alla scienza. “Gutenberg appartiene a tutti coloro che amano la cultura – commenta Vitale – perché è fondamentale riflettere sulla memoria, senza la conoscenza della storia muore la civiltà”. Un progetto che, nel tempo, ha assunto sempre più rilevanza anche nel panorama nazionale, tanto da essere insignito, per la sezione ragazzi, curata da Rosetta Falbo, anche dal prestigioso Premio Andersen. “Il Liceo Classico Galluppi è da sempre la culla della Fiera – ha sottolineato la dirigente scolastica Elena De Filippis – e, nel varcare i confini regionali, quest’anno ospiterà anche una delegazione di studenti che dal liceo Mercalli di Napoli sono venuti qui per conoscere questo modello”. I ragazzi sono i protagonisti dell’intera organizzazione ed è a loro che si rivolge l’assessore regionale Angela Robbe: “Il Gutenberg ha dimostrato in che modo è possibile fare scuola attiva e generare capitale sociale. Offrendo ai ragazzi gli strumenti per leggere la realtà, gli stessi potranno acquisire la consapevolezza per migliorare la nostra comunità”. Ad aprire il programma di incontri sono stati, poi, Carlo Alberto Redi e Manuela Monti, biologi dell’Università di Pavia, che hanno discusso di genomica sociale e di migrazioni. “Gutenberg è un’occasione preziosa per i giovani – ha commentato Redi – perché aiuta a diffondere la cultura e a capire cosa significa essere cittadini, con diritti e doveri, nel millennio delle scienze della vita”.

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