In un Teatro Comunale di Catanzaro gremito di studenti, docenti, cittadini, è stata inaugurata oggi la XXIII edizione di Progetto Gutenberg Calabria, dedicata al tema “Catastrofi e mondi nuovi”. Il progetto culturale coinvolge una rete di circa quaranta scuole calabresi, 14 mila studenti, 200 incontri e 50 autori, confermandosi una delle più importanti esperienze di promozione culturale e della lettura nella regione.
Sul palco, insieme ad Armando Vitale, presidente dell’Associazione Gutenberg Calabria, sono intervenuti: il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa; Loredana Giannicola, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria; Donatella Monteverdi, assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità del Comune di Catanzaro; Alessandro Tarantino, responsabile dell’ufficio stampa e media relations dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Stefania Cinzia Scozzafava, rettore-dirigente scolastico del Convitto Nazionale Galluppi, scuola capofila del progetto; Rosetta Falbo, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Fermi e componente del CTS del Progetto Gutenberg Calabria. Presenti anche studentesse e studenti del liceo Galluppi, del liceo Fermi, del plesso Chimirri dell’Istituto Vittorio Emanuele II e dell’Accademia di Belle Arti. Un grazie speciale va alla dottoressa Giannicola che conoscendo il percorso personale del presidente di Associazione Gutenberg, ha ricordato il suo contributo alla scuola calabrese come Presidente dell’IRRSAE (Istituto Regionale di Ricerca, Sperimentazione e Aggiornamento Educativi) e poi come fondatore di Progetto Gutenberg.
Il Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, attraverso un messaggio inviato per l’occasione, ha raccontato 23 anni di storia del Progetto, cogliendone il senso vero e profondo per gli individui, per le scuole, per la città di Catanzaro, per la regione Calabria:
“Ai promotori, agli organizzatori, agli ospiti e ai partecipanti al festival, giunga da parte mia il più sincero e caloroso: buon Gutenberg! Ventitré anni fa, a Catanzaro è successo qualcosa di importante: è nato un festival del libro che ci ha fatto conoscere in tutta Italia, che ha vissuto anni formidabili, proiettandosi nel tempo in una dimensione sempre più significativa e dunque impegnativa.
Non era affatto scontato. È difficile far partire delle cose importanti ma ancora più difficile è farle durare. Il merito di tutto questo, ed è un merito enorme, è di Dino Vitale e delle persone che nel corso del tempo sono state accanto a lui, che continuano a offrire alla città una settimana di dibattito, approfondimento, passione e amore per l libri. Ma soprattutto, una settimana che ha fatto crescere intere generazioni di ragazzi; che quindi ha dato tanto alla nostra comunità, facendo di loro i nostri ambasciatori nel mondo. Ed è proprio ai ragazzi che voglio rivolgere il mio augurio più caro e affettuoso, perché vivano anche quest’anno un buon Gutenberg.
Attraversiamo tempi duri e difficili, che appaiono segnati dal tentativo di far prevalere la forza, sui valori che sono stati per decenni fondamento della nostra civiltà; valori come la convivenza pacifica, la tolleranza, l’accoglienza, il reciproco arricchimento nel confronto civile delle idee. Il mio auspicio è che dunque i nostri ragazzi vivano un buon Gutenberg, approfittino dell’occasione di dibattito e discussione che viene loro offerta rendendoli non spettatori passivi ma protagonisti di un’esperienza tanto unica quanto intensa, di una opportunità di crescere, di un buon viatico per la vita che verrà. Buon lavoro a tutti“.
Nel foyer del Teatro, per tutta la settimana, sarà possibile visitare la mostra dei progetti realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti che hanno partecipato al concorso di idee per l’identità visiva della XXIII edizione di Progetto Gutenberg.
Crediti fotografici: Valentina Procopio.




