Gino Cecchettin – Marco Franzoso

Gino Cecchettin è ingegnere informatico. Dopo una prima esperienza imprenditoriale, nel 2018 fonda 4neXt, con sede a Vigonovo, in provincia di Venezia. azienda rinomata per la sua expertise nella progettazione e produzione di sistemi elettronici e informatici. Ma la vita di Gino Cecchettin è segnata da due dolorose perdite nel giro di pochissimo tempo. Nel 2022, perde sua moglie, Monica Camerotto, dopo una lunga battaglia contro una malattia debilitante. La tragedia si abbatte nuovamente l’11 novembre 2023, quando l’amata figlia Giulia, brillante e promettente studentessa di Ingegneria Biomedica prossima alla laurea,  è rapita e uccisa dal suo ex fidanzato, Filippo Turetta. Dopo la perdita della figlia, Gino Cecchettin annuncia di prendersi una pausa dal lavoro per elaborare il dolore e il trauma che ha colpito la sua famiglia e per condividere il suo dolore e la sua gratitudine per il sostegno ricevuto da amici, familiari e colleghi.

Marco Franzoso è uno scrittore italiano. Ha esordito nel 1997 con il romanzo scritto in grammelot italo-veneto Westwood dee-jay (editore Baldini&Castoldi), da cui è stato tratto l’omonimo spettacolo teatrale rimasto in tournée per due anni. Nel 2003 per Marsilio ha pubblicato sempre in lingua grammelot Edisol-M. Water solubile. Nel 2006 ha curato con Romolo Bugaro la raccolta di racconti I nuovi sentimenti (ed. Marsilio) e pubblicato sempre per Marsilio il romanzo Tu non sai cos’è l’amore, vincitore del Premio Castiglioncello, e divenuto a sua volta spettacolo teatrale, presentato in anteprima nell’ambito delle manifestazioni del Carnevale di Venezia. Nel 2012 è uscito il romanzo parzialmente autobiografico Il bambino indaco, (Einaudi, 2012) da cui Saverio Costanzo ha realizzato il film Hungry Hearts interpretato da Alba Rohrwacher e Adam Driver (entrambi premiati con la coppa Volpi al Festival di Venezia del 2014). Nel 2014 è uscito sempre per Einaudi il romanzo Gli invincibili che costituisce con i due precedenti una sorta di “trilogia dell’abbandono”. Nel 2015, per l’editore Rizzoli ha pubblicato il romanzo Mi piace camminare sui tetti, nelle intenzioni dell’autore, primo volume di una “saga”. Nel 2018 L’innocente (Ed. Mondadori), vincitore nel 2019 del Premio Mondello. Lo stesso romanzo è stato opzionato per la realizzazione dell’omonimo film. Nel 2020 ha pubblicato Le parole lo sanno (Ed. Mondadori) e Il grande libro della scrittura (Ed. Il saggiatore). Nel 2022 per i tipi di Mondadori è uscito il romanzo La lezione.

A Gutenberg XXII edizione, 2025, Ombre e luci del domani, si legge Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia, scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso. Rizzoli 2024.

Giulia è la figlia ideale. Studia, disegna, sogna di vivere in una brughiera, colleziona scatole e regala sorrisi dolcissimi. Poi una sera scompare, inghiottita da una morte assurda: un femminicidio. Travolto dal dolore più atroce che un padre possa sopportare, Gino Cecchettin sceglie di non stare in silenzio, si interroga sugli esiti più efferati di una cultura patriarcale che ancora ci riguarda e trova le parole per ricordare chi era Giulia e cosa ha imparato da lei. In questa lunga lettera scritta insieme a Marco Franzoso, Gino ripercorre la sua storia di padre, i giorni della gioia e quelli del dolore. Commuove e invita a “costruire un’alleanza tra i sessi, anziché consolidare la prevaricazione di uno sull’altro”. Ci esorta ad ascoltare le giovani e i giovani del nostro Paese e ad aiutarli a contrastare ogni forma di violenza di genere, insieme.

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