Francesco Grano

Francesco Grano è docente di ruolo di materie letterarie e latino presso il liceo scientifico Raffaele Lombardi Satriani di Petilia Policastro (KR). Si è laureato con lode in Lettere Classiche presso l’Università della Calabria. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia Antica presso l’Università di Messina. Ha ricevuto la borsa di studio per giovani ricercatori bandita dall’Università della Calabria, ateneo presso il quale ha conseguito il titolo di cultore della materia in Storia Greca per il triennio 2009/2012. Numerosi sono i suoi contributi in convegni e le sue pubblicazioni.

A Gutenberg XXII edizione, 2025, Ombre e luci del domani, si legge Grecità d’Occidente. Riflessioni di un’eredità culturale, edizioni Publigrafic, 2023.

La nostra civiltà, il nostro pensiero sono fortemente influenzati dall’essere noi ‘eredi’ del mondo greco. È, infatti, risaputo che la compagine dell’Ellade antica ha fortemente condizionato lo sviluppo del pensiero occidentale, tanto da farci asserire, sulla scia di Percy Bysshe Shelley, ‘siamo tutti greci’ (we are all Greeks). Se questo è vero per gran parte dei popoli dell’Europa, le cui radici affondano e si sostanziano, anche per via indiretta, dell’humus ellenico, lo è ancora di più per quelle genti che rivendicano legami ancestrali ‘privilegiati’ con quel mondo. Si tratta, in sostanza, di popolazioni che oggi vivono nei territori interessati un tempo da quella che viene comunemente definita seconda colonizzazione ellenica: la Sicilia, l’attuale Calabria, la Lucania, la Puglia, la Campania. Certo, nei secoli successivi, molti furono i popoli che si alternarono in queste regioni, portando il proprio contributo al loro sviluppo culturale […], fornendo apporti di varia natura e intensità, ma mai riuscendo a modificare in toto quel senso di ‘appartenenza’ al mondo ellenico così evidente, ancora oggi, in diverse espressioni della vita pubblica e privata.

 

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