Maurizio Bettini

A Gutenberg 2026, XXIII edizione, si legge Arrogante Umanità. Miti classici e riscaldamento globale, Einaudi, 2025.

Maurizio Bettini (1947), classicista e scrittore, è direttore del Centro Antropologia e Mondo Antico dell’Università di Siena. Tra i suoi libri presso Einaudi: Nascere. Storie di donne, donnole, madri ed eroi (1998 e, in una nuova edizione, 2018), Voci. Antropologia sonora del mondo antico (2008), Vertere. Un’antropologia della traduzione nella cultura antica (2012), Il dio elegante. Vertumno e la religione romana (2015), A che servono i Greci e i Romani? (2017), Il Presepio (2018), Homo sum. Essere «umani» nel mondo antico (2019), Roma, città della parola. Oralità Memoria Diritto Religione Poesia (2022), Chi ha paura dei Greci e dei Romani? Dialogo e cancel culture (2023), Arrogante umanità. Miti classici e riscaldamento globale (2025) e ha curato Il sapere mitico. Un’antropologia del mondo antico (2021). Per Einaudi dirige la collana «Mythologica».

sinossi:
Il mito di Fetonte narra la storia di un ragazzo arrogante che, per dimostrare di essere figlio del Sole, ottiene dal padre un diritto che non gli spetta, quello di guidare il suo carro fiammeggiante. Incapace di reggerlo, brucia la Terra e viene punito con la morte. Questo mito parla di noi, racconta la nostra superbia antropocentrica, la nostra cecità di fronte al riscaldamento globale e alla distruzione dell’ambiente. Fetonte rivela dunque l’hybris dell’uomo moderno che si crede figlio di dio, arrogandosi il diritto di spingersi sempre più avanti, certo della propria superiorità. Anche questa volta Maurizio Bettini dimostra come il mito antico abbia la straordinaria capacità di mettersi subito «in contesto», di connettere i gangli narrativi a temi e problemi che sono propri dell’oggi, prefigurandoli nelle sue fascinose vicende.

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