Nausicaa Indaco, è nata nel 2005 e vive in una casa più o meno in campagna, con più o meno tre gatti e un pesce rosso d’acquario che forse è una carpa di fiume. È una persona molto amichevole, a cui piace stare in casa a guardare serie televisive, mangiare cioccolato e praticare sana attività videoludica. Quando la Morte perdette il suo orologio da taschino è il suo racconto di esordio per l’infanzia, che spera possa far sorridere il lettore in caso di bisogno.
A Gutenberg XXII edizione, 2025, Ombre e luci del domani, si legge Quando la morte perdette il suo orologio da taschino, Tabula Fati, 2024.
Clarisse è una ragazzina di undici anni, poco amante dello studio, con tante lentiggini, un patto con la morte e una vita banale. Lei non ha tante pretese, vorrebbe solamente:
– Migliorare i rapporti con la madre, che si aggira per la casa come un’ombra.
– Avvicinarsi al fratello, con cui scambia pochissime parole.
– Convincere Morte che non era stata sua intenzione derubarla.
Quindi ora le rimangono sette giorni di vita. Sette giorni in cui deve realizzare i suoi obiettivi prima che il tempo a disposizione scada, mentre la realtà intorno a lei diventa sempre più assurda, mentre le lancette dell’orologio da taschino in cui è stranamente incappata non fanno altro che avanzare.
